Longevity: chi ha paura di invecchiare?

Feb 3, 2026 | Invecchiamento

Secondo i dati Istat, la prospettiva di vita di un 65enne in Italia è aumentata a oltre 20 anni, e più del 21% della popolazione ha già superato questa soglia. Un numero significativo di anziani – più di 2,8 milioni – vive in condizioni di non autosufficienza, un problema che grava non solo sulle persone coinvolte ma anche sulle loro famiglie. Entro il 2050, si prevede che circa un terzo della popolazione italiana avrà più di 65 anni, rendendo indispensabile trovare soluzioni per affrontare le sfide economiche e sociali che ci attendono.

L’aumento della quota di popolazione in età avanzata apre spazi interessanti per la silver economy, ma solleva anche molti interrogativi sulla capacità del sistema sanitario di rispondere alle esigenze di anziani e caregiver. Per questo a ottobre 2025 abbiamo indagato il sentiment della popolazione rispetto ad alcune di queste tematiche.

Quello che abbiamo scoperto è in primo luogo la presenza di un diffuso senso di sfiducia nei confronti del sistema che dovrebbe garantire l’assistenza necessaria durante la vecchiaia: oltre l’80% dei rispondenti infatti è d’accordo o molto d’accordo con l’idea che lo Stato (e il sistema pubblico in generale) non sia in grado di prendersi cura di loro negli anni a venire. Una certezza che si trova trasversalmente in tutte le fasce d’età.

A ciò si aggiunge una comune incertezza verso le possibilità economiche dei propri familiari di occuparsi delle necessità dei parenti in età senile. E in questo caso tale preoccupazione si riscontra soprattutto in due macro-fasce di età:

  • chi già si sta avvicinando a un’età più avanzata (40% nella classe dei 65-74enni)
  • chi si sta forse attualmente occupando di parenti più anziani e percepisce la difficoltà a cui potrebbe egli stesso andare incontro più avanti (fasce centrali dei 35-54enni).

Sta crescendo quindi l’attenzione (e la paura) degli adulti verso la gestione dell’età anziana e delle possibili ricadute sulla propria futura capacità di gestione, ed eventualmente su quella dei propri figli.

Sorge quindi un interrogativo: è forse il momento di iniziare a progettare e dare vita a nuove forme di collaborazione pubblico-privato per far fronte al trend di invecchiamento della popolazione?

Questi dati sono disponibili per la lettura anche nel report dedicato al tema, scaricabile al seguente link: Report sulla longevity.