Sicurezza alimentare e Made in italy: il caso della soia

Come oramai molti studi confermano, la popolazione si dimostra sempre più interessata e attenta ai temi legati all’alimentazione: le persone cercano di tenersi informate e di preferire i prodotti salutari. Il 21% degli italiani presta grande attenzione a questi temi e il 64% si mostra comunque sensibile. La sicurezza alimentare è considerato un tema che merita grande attenzione da oltre l’80% degli adulti.
Lo dimostra uno studio condotto per Assosementi e presentato a Roma il 28 marzo 2019 da Elena Salvi (Pepe Research), insieme a Paolo Marchesini (Assosementi) e con la presenza dell'On. Filippo Gallinella (Presidente Commissione Agricoltura Camera).

Lo studio comestra come, sia ormai ritenuto importante anche prestare attenzione a tutta la filiera: l’84% degli intervistati dichiara di prestare attenzione all’origine delle materie prime. Oltre la metà della popolazione ritiene molto importante la tracciabilità degli alimenti. Secondo il 96% il controllo di tutti i passaggi produttivi garantisce una migliore qualità degli alimenti.
Ma sembra non trattarsi solo di generiche dichiarazioni di importanza: l’83% dichiara di fare attenzione alle informazioni sulla tracciabilità durante le scelte di acquisto e il 76% dice di cercare informazioni sulla provenienza degli animali quando compra alimenti da essi derivati.

 
Il bisogno di punti di riferimento più certi.
Se è alta l’importanza attribuita a questi temi, emerge però in parallelo quasi una mancanza di strumenti avvertita dai consumatori: oltre il 90% dichiara che non è sempre facile saper leggere le informazioni in merito di tracciabilità e che a volte non si sa come reperire le informazioni desiderate.
I cittadini ritengono che siano diversi i soggetti che dovrebbero impregnarsi a garanzia della sicurezza alimentare: in primis le istituzioni, ma anche i distributori stessi. Il 93% ritiene che i supermercati dovrebbero garantire ai propri clienti il controllo di ogni prodotto alimentare. Nondimeno, viene attribuito un ruolo anche ai cittadini stessi, che con informazione e scelte d’acquisto dovrebbero selezionare solo i prodotti garantiti. Nessuno però attribuisce tutta la responsabilità ai consumatori: la vera richiesta sembra essere quella di una strategia globale in cui ogni attore faccia la sua parte.
Al momento però solo un quarto dei cittadini si sente di potersi affidare ai controlli di istituzioni e GDO: il 75% invece afferma di non dare mai per scontata la sicurezza dei prodotti in commercio.
 
Il consumo di soia.
Le dimensioni sinora studiate vengono confermate se si parla di soia. Contestualizziamo evidenziando che il 32% afferma di mangiare soia (o derivati) almeno talvolta, e che si tratta più spesso di giovani (50% tra i 18-34enni), residenti nel nord Italia, e tra chi presta molta attenzione all’alimentazione. Tra questi il consumo di soia riguarda il 52% della popolazione.
La soia è un alimento molto usato anche tra chi segue una dieta veg. Sono il 19% gli italiani che dichiarano di ispirarsi a diete vegetariane o vegane e tra questi oltre la metà (54%) consuma soia.
Il 74% ritiene che la soia abbia proprietà benefiche e il 69% ritiene che mangiare soia sia oggi anche una moda, probabilmente vicina alla curiosità verso le cucine etniche ed orientali.
Ma l’informazione sulla soia è ancora vaga, specie sui temi che riguardano la sua provenienza. Sebbene i consumatori di soia e gli attenti all’alimentazione e alla tracciabilità degli alimenti dimostrino in effetti di essere ben più informati della media anche rispetto a queste tematiche.
 

 
Richiesta di certificazione della soia.
In generale emerge una forte attesa verso il controllo di tutta la filiera anche nei confronti della soia, così come in generale su tutti gli alimenti. In particolare il 91% ritiene importante certificare tutto l’iter produttivo della sua produzione, a partire dall’origine del seme. Lo ritiene fondamentale un terzo della popolazione e circa i due terzi di chi consuma soia, di chi segue una dieta veg e di chi presta attenzione alla tracciabilità.
Queste richieste potrebbero farsi ancor più consistenti se si tiene conto che l’attenzione alla sicurezza alimentare segue un trend sicuramente crescente e che circa un italiano su cinque pensa che probabilmente aumenterà il proprio consumo di soia nei prossimi tempi.
 
(Marzo 2019)


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